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Casa di Nettuno | Visita la sontuosa dimora del dio del mare a Ercolano

Biglietti ErcolanoCasa di Nettuno

L’associazione mentale tra Ercolano e il Vesuvio risale al 79 d.C., quando la fatale eruzione del vulcano seppellì questa città sotto i materiali piroclastici. 

Sebbene tale evento fu indubbiamente tragico, ha portato all’inaspettata conseguenza di preservare eccezionalmente bene le case, i mosaici e altri manufatti sotto le colate vulcaniche. Tra queste rovine fu scoperta anche la casa di Nettuno, un’abitazione di dimensioni relativamente modeste, ma riccamente ornata, che si ritiene appartenesse a un mercante i cui affari erano legati al mare. È noto in particolar modo per il mosaico che rappresenta Nettuno, il dio Romano del mare e la consorte, la ninfa del mare Anfitrite.

Continua a leggere per scoprire cosa rende la visita di questa casa unica nel suo genere, rispetto a tutte le altre che si trovano a Ercolano.

Tutto quello che devi sapere sulla casa di Nettuno a Ercolano

Sito archeologico di Ercolano, antica città romana, Italia - ercolano biglietti
  • Nome ufficiale: casa di Nettuno e Anfitrite
  • Stile architettonico: romano (I secolo d.C.)
  • Funzione: villa residenziale di epoca romana, oggi parte del sito archeologico che offre uno sguardo sulla vita e l’arte dell’antica Roma.
  • Elementi degni di nota: dipinti del giardino, triclinio, mosaico di Nettuno e Anfitrite

Quali sono le caratteristiche della casa di Nettuno?

Ercolano, casa di Nettuno e Anfitrite, Campania, Italia - biglietti per scavi di ercolano

Rispetto ad altre case di Ercolano, la casa di Nettuno non è particolarmente grande. Oltre alla bottega e a un paio di stanze, l’aspetto più interessante è il cortile all’aperto. La sala da pranzo, adiacente al cortile, è anch’essa di dimensioni modeste, caratterizzata da pareti rosse. Gli affreschi che adornavano gli interni sono oggi conservate al museo archeologico di Napoli. La sala da pranzo e alcune altre stanze erano collegate a un atrio di medie dimensioni.

Una caratteristica degna di nota dell'atrio è la presenza di un altare in un angolo, il cosiddetto larario. Alcuni dei resti del larario fanno parte della collezione del museo archeologico di Napoli. Anche le poche stanze al secondo piano della casa contengono iscrizioni e dipinti che riflettono il gusto del proprietario e la vita dei suoi occupanti.

Scopri il valore artistico della casa di Nettuno a Ercolano

La presenza del mosaico che raffigurante il dio del mare Nettuno e sua moglie Anfitrite suggerisce l’inclinazione e il rispetto del proprietario per temi e motivi mitologici. Questo è coerente con i tipici temi trovati negli affreschi e nei mosaici e nei mosaici dell’epoca.

È anche probabile che la prevalenza di blu nel cortile, insieme all’uso di disegni di conchiglie, possa ricondurre al legame con il mare del proprietario di casa, probabilmente un mercante che ricavava profitti da attività marittime. L’arredamento della casa potrebbe essere quindi il suo modo di esprimere gratitudine agli Dei del mare per la loro protezione.

Fai un salto alla bottega della casa di Nettuno

La bottega fuori alla casa di Nettuno, rivolta verso la strada, è uno dei negozi meglio conservati dell’antichità e serviva probabilmente vivande e vino. Le anfore usate per immagazzinare vino, olio e così via sono ancora oggi in uno stato di conservazione davvero notevole. È stata ritrovata al suo interno una nicchia, che si ritiene servisse da fornello su cui venivano riscaldate le vivande prima di servirle ai clienti. La bottega disponeva anche di una porta che la collegava alla residenza principale. Non è chiaro se fosse lo stesso proprietario della casa a gestire la bottega o se questa venisse affittata a qualcun altro.

La carbonizzazione del legno ha portato alla conservazione dei soppalchi e di una porta scorrevole a griglia all’interno del negozio. Sono stati anche preservati resti di ceci e fave.




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Domande frequenti sulla casa di Nettuno a Ercolano

Posso accedere alla casa di Nettuno con i biglietti per Ercolano?

Sì, i biglietti per Ercolano permettono di accedere anche alla casa di Nettuno. Non c'è bisogno di acquistare biglietti sperati per accedere alla residenza.

Quando fu costruita la casa di Nettuno e quando è stata scoperta?

La casa di Nettuno, anche detta di Nettuno e Anfitrite, è stata portata alla luce nella seconda metà del XVIII secolo, durante gli scavi borbonici. La sua costruzione risale al I secolo d.C.

Quali parti della casa di Nettuno è possibile visitare?

Oggi i visitatori possono accedere alla bottega, all’atrio e al cortile per ammirare i magnifici mosaici al suo interno.

La casa di Nettuno è la più grande degli scavi di Ercolano?

Nonostante questa casa sia di modeste dimensioni rispetto alle residenze come la Villa dei Papiri, la casa Sannitica o la casa dei Cervi, la casa di Nettuno resta comunque una delle attrazioni maggiormente visitate negli scavi di Ercolano. Questo è dovuto soprattutto agli affreschi e mosaici nel cortile, in ottimo stato di conservazione.

Quante stanze e quanti piani possiede la casa di Nettuno?

La casa di Nettuno è una villa a due piani di dimensioni relativamente ridotte. Possedeva diverse stanze intorno all’atrio, una sezione in cui si accoglievano gli ospiti, il “tablinum”, che dava sul cortile e un paio di stanze al piano superiore.

Chi era il proprietario della casa di Nettuno?

Nonostante non si conosca con esattezza l’identità del proprietario, si ritiene che si trattasse di un mercante o di un uomo d’affari, che si guadagnava da vivere tramite il commercio marittimo. Come fonte di reddito alternativa, potrebbe aver anche affittato lo spazio della bottega davanti la casa.

Perché la bottega fuori alla casa di Nettuno suscita tanto interesse?

La bottega fuori la casa di Nettuno è una delle pochissime abitazioni dell’antica Roma che in cui sono stati preservati in ottimo stato resti organici, come legno e cibo. Tra gli elementi qui presenti vi sono anche anfore per il vino, una stufa e contenitori per alimenti.

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